Il resoconto del trofeo Isola di Albarella e le lezioni di boxe

Questo articolo potrebbe essere solo il resoconto del trofeo Isola di Albarella ed invece introdurrà anche una bellissima notizia. Ma partiamo dal principio. Con oltre 6500 visualizzazioni uniche sul web e una foltissima presenza di pubblico a bordo ring, il quarto trofeo isola di Albarella è stato, indiscutibilmente, un grande successo. A riprova che il duro lavoro (in tutti gli ambiti) paga sempre.

Il resoconto del trofeo Isola di Albarella

Mattia Bordin, Campion Davide, Sergi Nicola, Efe Destiny, Favaro Alessandro, Egbuna Nwanko, Jallow Hassan, Osawe Destiny, questi gli atleti che hanno difeso i nostri colori. Mattia ha esordito ed anche se ha perso ai punti il suo incontro è stato molto convincente. Davide perde contro un ottimo avversario. L’esordio di Egbuna è stato convincente anche se non ha raggiunto la vittoria. E’ stato per lui l’inizio di un percorso che siamo felici di poter iniziare ad intraprendere. Bellissimo per tutte e tre le riprese, invece, l’incontro di Efe che ha confermato tutte le sue grandi potenzialità.

il resoconto del trofeo isola di albarella

Le lezioni di boxe

Il nostro rapporto con l’Isola non finisce ovviamente qui perchè finalmente, da sabato 9 luglio 2022 riprendono, sempre ad Albarella, le lezioni di boxe. Anche questo, negli anni, si consolida come un appuntamento fisso per tutti quanti vogliono approcciare al pugilato ed alla sua disciplina di allenamento. Presenti, ovviamente, i maestri della Pugilistica Rodigina e parecchi dei suoi atleti, pronti a trasformare anche questa occasione in una grande festa di sport e divertimento assicurato.

Alberto Castellacci – Il peso medio e la sua rivincita col destino

E’ la ripetizione delle affermazioni che ti porta a crederci. E quella credenza che si trasforma poi in una convinzione profonda, e le cose cominciano ad accadere”. Muhammad Alì.

Il pugilato e le sue storie

Sul pugilato storie ne sono state scritte tante, perchè mai come in questo sport il sacrificio e la redenzione sembrano andare a braccetto, in una sorta di paso doble. Solo che non ci sono toro e torero, ma l’uomo e il suo destino. Perchè un pugile non smette mai di essere tale, neanche quando scende dal ring. Neanche quando smette di combattere, neanche quando l’età avanza. L’istinto, la rabbia, la grinta, il sacrificio, il sudore, lo accompagneranno sempre. Leggi tutto “Alberto Castellacci – Il peso medio e la sua rivincita col destino”

Pugilistica Rodigina