La Pugilistica Rodigina dell’era moderna, dagli anni ’80 ad oggi

Una delle sacche della Pugilistica Rodigina

Siamo arrivati a cavallo tra gli anni ’90 ed il nuovo millennio, Correggioli abbandona e Modena rimane a condurre la palestra avvalendosi della collaborazione di un altro pilastro della Pugilistica Rodigina : Bruno Cominato. Arrivano campioni di classe cristallina : i fratelli Brancalion, Antonio e Carlo, William Piffanelli, Luca Ferracin, Cristiano Castellacci.

Antonio Brancalion, peso super-medio e campione dell’Unione Eurpea della sua categoria dal 2007 al 2009. Il fratello Carlo, campione italiano dei pesi Welter sia da dilettante che da professionista. Piffanelli, campione Veneto dei pesi Gallo. E Cristiano Castellacci, record man assoluto di presenze con la Nazionale Italiana di Boxe, ben 36.

Carlo Brancalion della Pugilistica Rodigina sul Ring

L’inizio della nuova era
L’età avanza e Modena capisce che non può più gestire in completa autonomia la palestra insieme al fido Bruno. I suoi pupilli, ormai uomini, ormai adulti, lo vengono a sapere, è una eredità pesante da raccogliere, una sfida umana, più che sportiva. Ed allora ecco che arriva Enrico Pizzardo, perché quando sei troppo coinvolto e non riesci mai a guardare le cose con la giusta distanza, servono altri occhi. Egli intuisce che la Pugilistica Rodigina ha bisogno di seguire il proprio corso, la propria natura. Tornando a sentire le urla di chi li dentro ci è cresciuto ed ha passato gli anni più intensi e atleticamente migliori della propria vita. Di chi, da Modena, non è stato solo sfiorato, ma attraversato. Solo così ha senso riprendere.
La nuova era della Pugilistica Rodigina

Ed allora ecco che Carlo Brancalion, Cristiano Castellacci e lo stesso Enrico Pizzardo (altro elemento di spicco dello sport da combattimento rodigino con all’attivo un secondo posto ai mondiali assoluti di kick-boxing), tornano a respirare i muri di Viale Trieste. E dimostrano quanto grande sia stato l’insegnamento del loro maestro, e quanto grande sia l’insegnamento educativo della boxe.

I maestri della Pugilistica Rodigina

Non ci sono barriere in palestra, solo rispetto per il prossimo, educazione, sacrificio e la voglia di non mollare mai. Perché oggi come allora è agli uomini che si punta, poi ai pugili. Ed allora ecco le collaborazioni con associazioni di volontariato, ecco le battaglie contro il bullismo, ecco le regole. Come quella che costringe un atleta a sospendere gli allenamenti perché il suo rendimento scolastico non è all’altezza.
L’impegno nel sociale

Come quella che li porta ad iniziare a questo sport ragazzi down, in un contesto dove la parola “uguale” acquista un significato che impasta la bocca tanto è denso.

Pugilistica Rodigina, il maestro Cristiano Castellacci insieme agli atleti di Uguali Diversamente

E’ da questa fucina che oggi si guarda ad una nuova generazione di Castellacci, con Nicolò, figlio del maestro Cristiano e pugile promettentissimo, dotato di una tecnica che, sul ring, ricorda moltissimo quella del padre. Ed anche l’umanità è la stessa, scambiandoci poche parole mentre è in viaggio per Mondovì, a disputare gli Italiani Categoria School Boy, dopo essersi imposto quale campione Veneto poche settimane fa.

Mi dice che non aveva l’intenzione di combattere quando è arrivato in palestra, ma solo di allenarsi. Cambia qualcosa dopo il suo esordio in giugno, si convince che il quadrato ha quel sapore speciale fatto di sfida e sudore che, prima di lui ha fatto innamorare suo padre e suo zio. Oggi Nicolò è medaglia di bronzo, e questo, forse, conta poco, oggi Nicolò è un piccolo uomo.

Da pugile, sentiremo ancora parlare.

Pugilistica Rodigina, Nicolò Castellacci subito dopo il bronzo agli italiani juniores schoolboy

Fonte : rovigo.italiani.it (itRovigo), grazie ad Alessandro Effe

Pugilistica Rodigina